lunedì 8 novembre 2010

V DI TREVISO VS. ULTIMI DI NOALE

Avrei sperato un esito migliore a questo mio rientro in rete (sia informatica che baskettara), magari con la prima vittoria (anziché con una buona prova per ¾ dell'odierna sconfitta).

Tant'è che anche stavolta ci è mancato quello che oramai dovrebbe essere chiaro a tutti i nostri Eroi (fuorchè ad uno!).

Non siamo più in promozione e pur non essendo la National Basket Association d'oltreoceano, la mentalità da acquisire è quella dello spreco zero (o la raccolta differenziata).

Vedasi palle perse e conclusioni alla deretana maniera od i falli del ca... (vero Paranegro e “Machete” Drazen?), dato che gli arbitri sono (teoricamente) più preparati e ligi all'applicanza del dogma.

Ma soprattutto la messe di tiri liberi falliti. Per questi ultimi è certo una questione di tecnica, che non si può acquisire in un giorno e, soprattutto, dopo che da anni tiri in quel modo.

Ma si vede lapalissianamente che i Nostri si approcciano a tale non trascurabile investimento nell'economia di un incontro, con un fatalismo desolante, segno, secondo me, che nessuno dedica a questo fondamentale, in allenamento (e soprattutto nel dopo allenamento, quando sei stanco quasi come durante una gara), la dovuta dedizione.

Ed in partita, la necessaria concentrazione.

Non ho dati alla mano (e non vi dico neanche cos'ho), ma sicuramente non superiamo il fifty fifty nelle realizzazioni dalla linea franca!


Fattovi questo mio personalissimo pistolotto, fottovi un popò del vostro inutile tempo (se lo dedicherete a leggermi) per dirvi com'è andata, così, alla prossima, potrete decidere se andare a castagne (di notte se ne trovano tantissime), oppure a mignotte [anche di queste se ne trovano tante ed a buon prezzo! Fidatevi, sono uno che se ne intende (di fottute castagne)].

Io e la fida Ikea, dopo aver condotto nel pomeriggio i due cani dei nostri figli (intendendo che abbiamo portato proprio i nostri due cani e non i figli) a zonzo in quel di Mes3, li depositiamo a casa e, dopo l'immancabile tentativo di restauro e cambio d'abito della consorte, impostiamo il silicico nocchiero del Volvo con destinazione 5° di Treviso.

Finiamo indentro una stradina a fondo cieco e siccome neanche il Viagra mi fa più effetto, ci guardiamo intorno e fra le brume autunnali, il colmo delle villiche tane che ci circondano, i rami che si stripteesano maestosi... ci facciamo una canna (devo ricordarmi di 'sto pusher. Roba buona, visto che anche oggi...).

Finalmente troviamo la spianata della palestra e con orrore parcheggio la Nimiz sul brecciolino tra le pozzanghere (ciavevo messo due ore a lavarla!).

Ma qui, credono che l'asfalto sia cancerogeno?

Smerdacchiandoci anche le mie nuove “Karl Kani” e le “Prada” di Ikea (che le ha imprestato Alan), entriamo e le pestiamo ben bene a terra per vendicarci.

L'impianto sportivo non induce a strapparsi le vesti, ma è tepido, la musica è gradevole e non assorda, l'acchiappo è su legno (e non cemento) e c'è persino un accenno di schienale (che però ti spezza le reni tant'è basso).

C'è la morosa di Paranegro, ma non c'è lui?!

Ah si, eccolo là, sotto lo chignon!

C'è anche la signora Bonzia impegnata nel suo “Haka” pre partita.

Agli antipodi del parquette c'è il di lei marito e (presunto) padre di Shreek, elegante nel suo completo bianco da gelataio.

Ci saluta anche la consueta ragazza simpatica e carina (che non me l'ha ancora data). Ikea m'avrà già detto un tot di volte, essere “cosa” e “di chi”, ma puntualmente me lo dimentico.

Se si decidesse a darmela, forse me la ricorderei meglio.

Poi gliela restituisco. Giusto il tempo di scannerizzarla e mettermela nel piccì.

Per il resto, gli spalti non presentano la cornice di pubblico dei precedenti incontri e le facce note sono poche per cui colloquio un po' con la mia dolce metà.

Ad un certo punto le riferisco di uno studio del quale ho letto recentemente, nel quale viene fatto notare che la nostra società è più votata ad investire in ricerca contro l'impotenza che contro l'Alzheimer.

Viene ad entrambi spontaneo chiedersi a cosa servirà avere il “Totem” se poi non ti ricordi cosa farne?!!

La signora Bonzio si gira ed annuisce.

Io ed Ikea ci guardiamo ed a entrambe resta il dubbio di quale delle due opzioni l'abbia fatta girare.

Qui è doveroso dire con assoluta onestà che la battuta è meramente funzionale all'ilarità di chi legge e scevra da ogni riferimento reale.

Per i molti che non avranno capito un Totem, significa che ho fatto una battuta sfruttando la signora Bonzio, con la quale - eventualmente - mi scuso anticipatamente (anche se ritengo non sia necessario, dato il suo spirito ed intelligenza).

Del resto, se non ricorressi a questi mezzucci alla Vittorio Feltri in Sgarbi (coppia di fatto), come farei a far raggranellare milioni di contatti sul web?! Noi guitti, dobbiamo cogliere ogni spunto dalle umane vicende, per plasmarlo in guisa d'allegoria! (Minchia quanto dura l'effetto di sta roba...!)

Mentre guardo il campo, non posso non annotare che i nostri odierni - e dopo l'esito della tenzone, anche “odiosi” (in senso buono) - avversari, sono ben dotati in stazza e centimetri (anche Ikea lo nota...), si muovono con padronanza e sfoggiano una tecnica individuale di certo superiore ai nostri.

Giuro che non è una considerazione col senno di poi.


Agli ordini dei signori “Strudel” di Kitzbuhel e “Sacher” di Molkenbliknachtfeld (sull'omonimo lago di Ob), scendono in campo:

    - per noi:

  • Capitan Shereek,

  • il Sen. Agno;

  • il Dott. Ludo;

  • il mandingo Paranegro;

  • l'Ing. NiuRIentri;

- per loro: 5 di 5° (che altro, sennò?!!).

La palla viene contesa a centrocampo da “Shreek” e dall''11, ma finisce tra le mani di “Paranegro” che urla “che schifo!” e la perde lasciandola cadere.

Nei pressi della nostra panchina l'assistant coach “Dopolacura” (che saluto a debita distanza sia per la mole che per l'alito e che maledico per la sfiga che ci sta menando) è pericolosamente seduto vicino ad “Armadio” e quindi a rischio per la stabilità dell'edificio.

Scorrendo il mio Black Berry per vedere cosa fa il Milan, apprendo che sulla questione di Avetrana è uscita la 39^ versione dei fatti ed è andata a ruba (prefata da Toni Capuozzo, quello di “Terra” che, a breve, condurrà un altro programma titolato “Sottoterra”).

I bagarini fanno grossi affari.

Anche Ikea ne vorrebbe uno.

Ma sono in ristampa. (A cosa avevate pensato?!)

Le compagnie Low Cost proliferano e prolificano (e non potrebbe essere diversamente date le ammucchiate che organizzano per stare nei “cost”).

Il mercato immobiliare è alle stelle ed i produttori di cancelli in ferro battuto non riescono a stare dietro agli ordini.

Si è anche creata una nuova opportunità occupazionale per i giovani: l'inviato speciale (precario), dato che viene intervistato chiunque sia in grado di esprimere un vocabolo compiuto (non necessariamente comprensibile).

Come non poteva essere diversamente, è di Capitan “Shreek”, dopo 3 tentativi leciti e falliti di un pelo, il primo canestro nel nostro carniere.

Il secondo è di “Ludo” che però si invasellina le mani in occasione di un bouquet (proposta di matrimonio = assist al bacio) che gli mette in mano “Agno”.

Comunque, quel granfigliodibuonadonna di “Shreek” orienta nuovamente su di se i riflettori, prima con una castagna da tre.

Realizza poi da fuori un canestro di ordinaria amministrazione ed un altro entro l'area.

Quest'ultimo dopo essersi girato - come a partire in contropiede verso il proprio canestro - essersi arrestato e quindi rigirato nuovamente in piroetta, scoccando un tiro morbido in faccia all'allibito avversario.

Il fisioterapista, dopo questa acropazzia del nostro condottiero, avrà il suo bel da fare per ricollocargli i dischi vertebrali!

Ed i testicoli.

Agno”, fra ieri e domani, non sembra in giornata.

Perde palle a josa.

Paranegro” tenta di dirgli che non sono “quelle” palle che anche lui aveva creduto all'inizio partita, ma il seguito (della partita) farà capire che è uno sforzo vano.

N.N.” rileva un “Agno” più spento di un cero in cimitero quando scravassa.

N.B. - “N.N.” è da me così nomato, in quanto non lo conosco, non ha segni e caratteristiche particolari.

E, soprattutto, non conosco sua mamma...!

Ne' le tariffe che applica.

Anche qui è assolutamente d'obbligo precisare che ogni riferimento è purissimamente funzionale allo spirito goglionardico che intendo connotare al mio “prodotto”.

Anche in questo caso le mie eventuali scuse anticipate.

Comunque, se ne vale la pena, posso arrivare a € 50,00 + la camera.

A 6' e 30” siamo avanti di uno (11 a 10).

Ludo” ne cicca una dalla libera e viene punito dal coach che gli avvicenda “Calmomilla”.

Paranegro” trasforma un positivo scarico di “N.N.” e “Calmomilla” inaugura le magre del suo diretto sparring part...erre, lasciandolo sul posto ad asciugare il sudore.

Bonzia eloquisce dottamente di tattiche e strategie puntuali e calzanti.

Quasi quasi spingo io la sua carrozzella fino alla panchina.

Il frutto dei miei lombi, e di chissà quanti altri, all'8' e 30” solca (è proprio il caso di dirlo) il terreno di giuoco rilevando il “capitano”.

Siamo ancora avanti di uno (16 a 15).

Paranegro” viene menato da uno del KKK locale, ma il Sig. “Sacher” (figlio di - mooolti - immigrati dall'Uzbekistan, Arzebajan, Curdia e Trebaseleghe), lo indennizza con un penalty che il nostro spende solo a metà.

NiuRIentry” mette (solo momentaneamente) da parte gli acciacchi, la ruggine e lo specchietto della macchina che si porta sempre al seguito per rifarsi il trucco e sparacchia una zucca da tre in onore di Hallowen.

Anche col bonus contrario restiamo avanti fino allo scadere, non fosse per un pregevole tiro da tre di un nostro avversario che impatta il 20 a 20 a fil di sirena.

Torniamo in campo con un quintetto composto da “Caveo” (al secolo “Teodò”, voce del verbo te lo vorrei dare, ma mia mamma non vuole, a gratis), “Agno” per “N.N.”, “NiuRIentry”, “Calmomilla” e “Armadio”.

NiuRIentry” sbaglia tutto dalla lunetta e perde palla.

Coach “Mascalzone” mette al suo posto “Kinderbueno” (il n. 9 che mi ricorda Andrew Howe nella pubblicità) e “Ludo” per un “N.N.” in crisi d'identità.

Che battuta!

Armadio” dispiega le sue ante sotto il tabellone e segna beneficiando di un tiro libero supplementare per il fallo subito da un avversario (sepolto sul posto).

Le “zecche” di Quinto non vengono via neanche con la fiamma ossidrica (24 a 23 al 3°) ed al 4°, nonostante un canestro di “Ludo”, impattano sul 25 a tabellone.

Ancora “Ludo” ci tiene in pari sul 29 prima che “Strudel”, con prussianico cipiglio ed altrettanta platealità, interrompa il gioco e si avvicini al nostro coach per chiedergli se preferisce la fucilazione alla schiena o l'internamento in un lager per le sue intemperanze.

Mascalzone” si scusa ed offre in segno di amicizia “Dopolacura”.

Strudel” accetta pensando alle quotazioni attuali del sapone.

Agno” è...improduttivo e zavorroico per la squadra.

Anche Bonzia è costretta ad esternarlo e dopo un 2+1 di “Paranegro”, è il momento di “Drazen” che rileva “Agno” (purtroppo sia quantitativamente che qualitativamente).

Buon per noi che ci pensa ancora “Paranegro”, che tira da Zero Branco.

Ludo” ci riporta avanti 37 a 35.

Nel frattempo arrivano i Signori Agnoletto, paragnosticamente evocati, e di lì a poco si va all'intertime.


L'intervallo offre il top della serata!

Infatti i soliti “sottoilmetro” riescono ad accedere a parquette e palloni e ad esibirsi meglio che ad “X Factor”.

Uno in particolare, alto una spanna più del pallone, lo rincorre su e giù per il campo più di quante volte lo faccia “Armadio” in un campionato intero.

Tenta di indirizzarlo verso il canestro (mi riferisco ovviamente al pallone e non ad “Armadio”), ma non gli va più in alto della sua spalla (sua del bambino).

Lo rincorre, lo calcia, ci si rotola sopra cadendo anche pesantemente. Ma si rialza con indomito coraggio, convinta determinazione ed encomiabile impegno.

Anche quando glielo sottraggono temporaneamente, lui corre finchè ne recupera un altro e giù a correre, calciare e tirare.

Alla fine interviene una guardia venatoria che lo narcotizza per consentire la ripresa dell'incontro.


Ripartiamo con lo starting five dell'inizio e Capitan “Shreek” realizza da sotto più tiro supplementare.

Il Signor “Strudel” epura il loro n. 9 dopo il tecnico testè comminatogli.

Seguendo il canovaccio dalla lunetta, “Paranegro” trasforma solo il 50% dei quattro liberi affidatigli (del resto, solo “Armadio” ha fatto di più oggi).

Mascalzone” chiama minuto, ma non sa perchè?

Agno” sporca il referto dei punti con un tiro su due dalla lunetta.

.

Il Signor “Sacher” tenta di infilarsi il fischietto nei pantaloni.

E non in tasca!

Ludo” ruba e segna, loro arrivano ai 4 falli di bonus contro l'unico nostro, ma “Mascalzone”, giustamente per non essere accusato di favoreggiamenti, toglie “Agno” e mette “Machete” Drazen per impattare i falli.

Calmomilla” si smaterializza davanti al malcapitato avversario in un uno contro uno da discoteca e s'invola a canestro.

Replica ricomparendo a canestro, ma cozza contro un incolpevole avversario intento a depilarsi le ascelle e guadagna due tiri liberi che realizza indovinate con quale percentuale?

Però al 6' e 30” siamo avanti 46 a 38.

Arresto e tiro di “Paranegro”.

Coast to coast in due falcate di “Calmomilla”, ma ci mangiamo il vantaggio e “Mascalzone” chiede opportunamente minuto.

Urla, impreca, si agita.

Ha preso la matita per le sopracciglia anziché quella per la lavagnetta!

Chiudiamo il 3° 4° a 5° ed il mio 6° senso, oltrechè il tabellone, mi dicono che siamo al 7° cielo per il vantaggio 53 a 48, frutto di uno statisticamente miracoloso 2/2 dalla lunetta di “Armadio” ed un ½ di “Calmomilla”.

Ci approcciamo all'ultimo round ancora con “Calmomilla” che si pappa due volte di seguito il povero malcapitato di turno lasciandolo in affidamento al parquette.

Caveo” segna il 2+1 per fallo subito in penetro.

E' il 3° e siamo ancora avanti di 4 (60/56 che fa ben sperare).

Ma non c'è limite alla divina provvidenza (per gli avversari!).

NiuRIentry, anche a malincuorica ammissione della Signora Bonzio, non produce che sterile e stitico andirivieni per il campo e quindi il coach interviene prontamente.

Dentro “Shreeek”!

Bene.

Fuori “Armadio”?

Pene!!!

E “NiuRIentry”, cui prodest ?!!!!!!!!!!!!

Al 5' e 15” c'è il sorpasso dei quintiliani (60 a 62) che diventa 62 a 72 al 7° con un solo canestro di “Paranegro” (che tenta invano di tenere in piedi la baldracca).

Anche “Ludo” dice al coach che stiamo giocando in 4 in campo (dato l'apporto “molesto” di “NiuRIentry”).

Mascalzone”, che non è l'ultimo arrivato, capisce il messaggio e fa per togliere anche “Paranegro”.

Fortuna vuole che “Dopolacura” gli spieghi pazientemente che a basket si gioca in cinque!

Ma ormai la stalla è scappata ed è inutile chiudere i buoi.

Ciò nonostante, la cronaca mi obbliga a render merito ai 2+1 di “Caveo”, alla bomba di capitan “Shreek” ed ai due da fuori dell'MVP “Paranegro” (nonostante l'irritante tendenza a fallare l'avversario che osa superarlo).

Perdiamo anche questa.

71 a 80.

Presto che la cucina della Fornace chiude alle 23.00!


Morale:

  • per 7 ottavi dell'incontro, c'eravamo;

  • questi di oggi, sembra fossero gli avversari maggiormente alla nostra portata;

  • la prossima partita è in casa contro… boh;

  • io ci sarò! Hai visto mai che...

Venite e ci divertiremo!

Magari anche solo dopo e solo un po', vedendo le stronzate che scrivo.


UBER ALLES!

Ora pro nobis.


P.S. - Ogni riferimento a fatti o persone citati nella presente buffonata, è puramente volto a suscitare allegria in chi, liberamente, sceglie di leggere.

Lo scrivente, per quanto indotto - talvolta - dalle umane passioni a partecipare più del lecito alle altrettanto umane vicende - spesso futili - qui descritte, rinnova le proprie assicurazioni e scuse nei confronti di chi dovesse in qualsiasi modo risentirsi per quanto espresso.

Anche tecnicamente, le opinioni - che quando non concordano con quelle degli interessati vengono considerate delle critiche - vogliono essere unicamente (e sporadicamente, se leggete le mie precedenti cronache) un contributo di pensiero da parte di uno che di palloni ne ha masticati e vede le cose da una posizione privilegiata.


Grazie, a tutti.

Meno che al solito uno!

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